Creare un cluster GKE in una VPC esistente accessibile da on-premise con i seguenti vincoli: intervalli minimi di pod/servizi, nodi e master non raggiungibili da internet e kubectl da on-premise. Quale configurazione del cluster soddisfa i requisiti?
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Risposta corretta: Creare un cluster GKE VPC-native utilizzando intervalli IP gestiti dall'utente. Abilitare privateEndpoint sul master del cluster. Impostare gli intervalli di pod e servizi come /24. Configurare un proxy di rete per accedere al master. Abilitare le master authorized networks..
Perché questa è la risposta
La configurazione corretta prevede un cluster GKE VPC-native con intervalli IP gestiti dall'utente, che offre flessibilità e controllo sugli indirizzi IP. Abilitare privateEndpoint sul master del cluster garantisce che il piano di controllo sia accessibile solo internamente alla VPC, soddisfacendo il requisito di non raggiungibilità da Internet. Impostare gli intervalli di pod e servizi come /24 soddisfa il requisito di intervalli minimi. La configurazione di un proxy di rete è necessaria per l'accesso kubectl da on-premise, poiché il master non è esposto a Internet. Le master authorized networks aggiungono un ulteriore livello di sicurezza, limitando l'accesso al master da specifici intervalli IP. Le altre opzioni sono errate perché: Un cluster privato con route avanzate non è l'opzione più completa per i requisiti specifici di accesso e sicurezza. Gli intervalli IP gestiti da GKE non consentono il controllo fine richiesto. L'abilitazione della policy di rete del cluster non è direttamente correlata all'accesso al master da on-premise o alla sua esposizione.
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