Durante la migrazione a fasi tramite Cloud VPN, come si dovrebbero assegnare gli intervalli IP in GCP per garantire che i sistemi on-premise rimangano raggiungibili?
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Risposta corretta: Utilizzare un intervallo IP su Google Cloud che non si sovrapponga all'intervallo utilizzato on-premise.
Perché questa è la risposta
Per garantire la raggiungibilità dei sistemi on-premise durante una migrazione a fasi tramite Cloud VPN, è fondamentale che gli intervalli IP in Google Cloud non si sovrappongano a quelli utilizzati on-premise. La sovrapposizione degli indirizzi IP creerebbe problemi di routing e conflitti di indirizzamento, impedendo la comunicazione tra le due reti. Utilizzare lo stesso intervallo IP on-premise in Google Cloud (prima opzione) causerebbe un conflitto diretto. Le opzioni che propongono l'uso di intervalli secondari sovrapposti (seconda e quarta opzione) sono anch'esse problematiche perché, sebbene l'intervallo primario possa essere diverso, la sovrapposizione negli intervalli secondari causerebbe comunque problemi di routing e ambiguità per il traffico destinato a tali intervalli. La soluzione corretta è adottare un intervallo IP completamente distinto in Google Cloud per evitare qualsiasi conflitto e garantire una connettività stabile e prevedibile.
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