Fornire un'API HTTP su una VM di Compute Engine che solo i client in-VPC possono chiamare e consentire ai client di ottenere l'IP del servizio.
Scegli una risposta
Tocca un'opzione per controllare la tua risposta.
Risposta corretta: Far sì che i client utilizzino il nome di dominio completo interno della VM dal DNS interno di Compute Engine..
Perché questa è la risposta
La risposta corretta è "Far sì che i client utilizzino il nome di dominio completo interno della VM dal DNS interno di Compute Engine". Questo approccio sfrutta il DNS interno di Google Cloud, che risolve automaticamente i nomi FQDN interni delle VM (ad esempio, nome-vm.zona.project-id.internal) agli indirizzi IP interni corrispondenti. Poiché l'API deve essere accessibile solo da client all'interno della VPC, l'utilizzo di indirizzi IP interni e del DNS interno garantisce che il traffico rimanga all'interno della rete privata di Google Cloud, soddisfacendo il requisito di accesso in-VPC. Le altre opzioni non sono corrette perché: L'utilizzo di un IP esterno statico con un bilanciatore del carico HTTP(S) esporrebbe il servizio a Internet, violando il requisito di accesso solo in-VPC. Un nome di percorso DNS interno in stile API non è un meccanismo standard fornito da Compute Engine per l'accesso diretto a una VM.
Supera il tuo esame — senza l'infinita caccia alle risposte
Ottieni ogni domanda e spiegazione verificata per questo esame in un unico posto, e risparmia ore di preparazione. Oltre 1.000 certificazioni · Oltre 20 lingue · Inizia gratuitamente.
Supera il tuo esame più velocemente → Nessuna carta richiesta