Il tuo cluster Dataproc è in esecuzione in una sottorete VPC 172.16.20.128/25 e non ci sono IP privati disponibili. Devi aggiungere nuove VM che possano comunicare con il cluster con il minimo dei passaggi. Cosa dovresti fare?
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Risposta corretta: Espandere l'intervallo della sottorete esistente a 172.16.20.0/24..
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Espandere l'intervallo della sottorete esistente a 172.16.20.0/24 è la soluzione più semplice ed efficiente. Un cluster Dataproc richiede che tutte le VM al suo interno e quelle che devono comunicare direttamente con esso si trovino nella stessa sottorete per facilitare la comunicazione interna e la risoluzione dei nomi. Espandendo la sottorete da /25 a /24, si raddoppia il numero di indirizzi IP disponibili (da 128 a 256), fornendo spazio per nuove VM senza modificare l'infrastruttura di rete esistente. Creare un nuovo intervallo IP secondario non è l'ideale perché le VM nel secondario non sarebbero considerate parte della sottorete principale e potrebbero avere problemi di comunicazione diretta con il cluster Dataproc senza configurazioni aggiuntive complesse. Creare un nuovo VPC e abilitare il VPC Peering è una soluzione più complessa e non necessaria per questo scenario, introducendo latenza e costi aggiuntivi per la gestione della connettività tra VPC. L'opzione di creare un nuovo VPC con una sottorete diversa e configurare lo scambio di route personalizzate è ancora più complessa e non giustificata, in quanto il peering VPC è pensato per la comunicazione tra VPC distinti, non per espandere la capacità di una sottorete esistente.
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