MedTech Inc. ha implementato DDoS Protection Standard sulla propria rete virtuale per un'API esposta al pubblico. Hanno osservato un attacco volumetrico e desiderano ridurre al minimo i falsi positivi derivanti da picchi di traffico legittimi provenienti da una CDN globale. Su quale funzionalità di DDoS Standard dovrebbero fare affidamento e quale telemetria li aiuterà a ottimizzare la protezione?
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Risposta corretta: Fare affidamento sulla sintonizzazione adattiva (auto-tuning) per regolare le soglie in base ai normali modelli di traffico; utilizzare le metriche di Azure Monitor (DDoSProtectedIPCounter e DDoS mitigationFlow) e i log di diagnostica per la cronologia delle mitigazioni per valutare la sintonizzazione..
Perché questa è la risposta
La protezione DDoS Standard di Azure include la sintonizzazione adattiva (auto-tuning), che apprende i modelli di traffico legittimi dell'applicazione e regola dinamicamente le soglie di mitigazione per ridurre i falsi positivi, specialmente con traffico legittimo da CDN. Le metriche di Azure Monitor come DDoSProtectedIPCounter (per il conteggio degli IP protetti) e DDoS mitigationFlow (per i dettagli del flusso mitigato) sono essenziali per monitorare l'efficacia della protezione e valutare la sintonizzazione. I log di diagnostica forniscono una cronologia dettagliata delle mitigazioni. Disabilitare DDoS Standard o usare solo NSG non offre una protezione DDoS volumetrica adeguata. Modificare manualmente le soglie è inefficiente e soggetto a errori. Azure Front Door WAF è utile per attacchi a livello di applicazione (L7), ma DDoS Standard è specifico per attacchi volumetrici (L3/L4).
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