Stai creando un template CloudFormation per distribuire un servizio web su istanze EC2 in una sottorete privata dietro un Application Load Balancer (ALB). Il servizio deve accettare richieste da client IPv6. Quali modifiche dovresti apportare al template affinché i client IPv6 possano raggiungere il servizio?
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Risposta corretta: Aggiungere un blocco CIDR IPv6 alla VPC e alle sottoreti utilizzate dall'ALB, creare un listener sulla porta 443 con il tipo di indirizzo IP dell'ALB impostato su dualstack, creare un gruppo di destinazione con le istanze EC2 come destinazioni e associare il gruppo di destinazione all'ALB..
Perché questa è la risposta
Per consentire ai client IPv6 di raggiungere il servizio tramite un ALB, è fondamentale configurare l'ALB per supportare IPv6. Questo si ottiene impostando il tipo di indirizzo IP dell'ALB su dualstack, che gli permette di accettare connessioni sia IPv4 che IPv6. È inoltre necessario che la VPC e le sottoreti associate all'ALB abbiano un blocco CIDR IPv6 configurato per instradare il traffico IPv6. Le istanze EC2 dietro l'ALB non necessitano di indirizzi IPv6 diretti se l'ALB gestisce la traduzione, ma devono essere configurate come destinazioni in un gruppo di destinazione. L'opzione A è incompleta perché non menziona la configurazione dell'ALB per IPv6, che è il punto di ingresso per il traffico. L'opzione B è errata perché gli IP elastici IPv6 non sono il meccanismo corretto per esporre un servizio tramite ALB con supporto IPv6, e le istanze EC2 non necessitano di IP elastici IPv6 se sono dietro un ALB. L'opzione C è sbagliata perché sostituire l'ALB con un NLB non è necessario; l'ALB supporta IPv6.
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