Stai migrando molti file protetti da URL firmati da un endpoint HTTPS pubblico usando Storage Transfer Service. Il trasferimento è stato eseguito, quindi ha iniziato a fallire con HTTP 403 sui file rimanenti. La sorgente è rimasta invariata. Come si risolve e si riprende la migrazione?
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Risposta corretta: Crea un nuovo file TSV per i file rimanenti generando URL firmati con un periodo di validità più lungo. Dividi il file TSV in più file più piccoli e inviali come job separati di Storage Transfer Service in parallelo..
Perché questa è la risposta
Il problema è causato dalla scadenza degli URL firmati, che Storage Transfer Service non può più utilizzare per accedere ai file sorgente, risultando in errori HTTP 403. La soluzione corretta prevede di generare nuovi URL firmati con un periodo di validità esteso per i file non ancora trasferiti. Dividere il file TSV in più parti e avviare job paralleli è una buona pratica per migliorare l'efficienza e la resilienza del trasferimento. Le altre opzioni sono errate perché: Configurare Cloud Storage FUSE e usare uno script shell è un approccio manuale e meno efficiente rispetto a Storage Transfer Service, oltre a non risolvere la causa principale degli URL scaduti. Rinnovare il certificato TLS dell'endpoint HTTPS non è pertinente, poiché il problema riguarda la validità degli URL firmati, non il certificato del server. Aggiornare i checksum da MD5 a SHA256 non risolve il problema degli URL scaduti; i checksum sono usati per la verifica dell'integrità, non per l'accesso.
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