Stai migrando un'applicazione web on-premises che utilizza un hostname pubblico personalizzato ad Azure e manterrai tale hostname. Per abilitare HTTPS sull'applicazione web di Azure, cosa dovresti fare per prima cosa con il certificato dal server on-premises?
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Risposta corretta: Esportare la chiave privata dal server on-premises e salvarla come file PFX crittografato usando TripleDES..
Perché questa è la risposta
Per abilitare HTTPS su un'applicazione web di Azure con un hostname personalizzato, è necessario importare il certificato SSL/TLS completo, che include sia la chiave pubblica che la chiave privata. Il formato PFX (Personal Information Exchange) è l'unico formato di file che può contenere sia la chiave pubblica che la chiave privata insieme alla catena di certificati. Esportare la chiave privata come file PFX crittografato è il primo passo essenziale per garantire che Azure possa utilizzare il certificato per stabilire connessioni HTTPS sicure. La crittografia TripleDES è un metodo comune e supportato per proteggere il file PFX. Esportare solo la chiave pubblica (come P7b o CER) non è sufficiente, poiché la chiave privata è indispensabile per la decrittografia delle comunicazioni HTTPS. Sebbene AES256 sia una crittografia più robusta, TripleDES è ampiamente supportato e spesso richiesto o predefinito in molti scenari di esportazione di certificati per la compatibilità con i servizi Azure.
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