Sviluppare e testare un piano di disaster recovery utilizzando le pratiche native di GCP e consigliate da Google. Cosa si dovrebbe fare?
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Risposta corretta: Utilizzare Deployment Manager per automatizzare il provisioning dei servizi. Utilizzare Stackdriver per monitorare ed eseguire il debug dei test..
Perché questa è la risposta
La risposta corretta è usare Deployment Manager per il provisioning e Stackdriver (ora parte di Google Cloud Observability) per il monitoraggio e il debug. Deployment Manager consente di definire e distribuire le risorse GCP in modo dichiarativo e ripetibile, essenziale per automatizzare la creazione dell'ambiente di disaster recovery. Stackdriver offre una suite completa di strumenti per il monitoraggio, il logging e il tracciamento, fondamentali per osservare il comportamento del sistema durante i test e identificare rapidamente eventuali problemi. L'opzione che include Activity Logs è meno completa, poiché Activity Logs si concentra principalmente sugli eventi di audit e non offre la stessa profondità di monitoraggio e debug di Stackdriver. Gli script gcloud, sebbene utili per operazioni ad hoc, sono meno adatti rispetto a Deployment Manager per la gestione dichiarativa e la riproducibilità di intere infrastrutture complesse.
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