Un'applicazione legacy containerizzata legge la configurazione da una condivisione NFS; non deve servire traffico finché la configurazione non è disponibile. Come si dovrebbe eseguire il deployment su GKE?
Scegli una risposta
Tocca un'opzione per controllare la tua risposta.
Risposta corretta: Creare un PersistentVolumeClaim nel cluster GKE, montare il volume per i file di configurazione e avviare il servizio da uno script ENTRYPOINT..
Perché questa è la risposta
La risposta corretta è creare un PersistentVolumeClaim (PVC) in GKE e montarlo nel container. Questo permette all'applicazione di accedere alla configurazione persistente da un volume condiviso, come un file system di rete (NFS) o un disco persistente, prima che il servizio venga avviato. L'ENTRYPOINT dello script assicura che il servizio inizi solo dopo che la configurazione è disponibile. Le altre opzioni sono meno adatte: Eseguire gsutil all'avvio del container introduce una dipendenza esterna e ritarda l'avvio del servizio, oltre a non essere ideale per la gestione della configurazione persistente. Usare COPY nel Dockerfile integra la configurazione nell'immagine, rendendola immutabile e richiedendo una ricostruzione dell'immagine per ogni modifica alla configurazione, il che è inefficiente per configurazioni dinamiche. Aggiungere uno script di avvio sui nodi GKE per montare la condivisione NFS è una soluzione meno gestibile e meno "cloud-native" rispetto all'utilizzo di PVC, che sono il modo standard di Kubernetes per gestire la persistenza.
Supera il tuo esame — senza l'infinita caccia alle risposte
Ottieni ogni domanda e spiegazione verificata per questo esame in un unico posto, e risparmia ore di preparazione. Oltre 1.000 certificazioni · Oltre 20 lingue · Inizia gratuitamente.
Supera il tuo esame più velocemente → Nessuna carta richiesta