Un singolo cluster GKE utilizza un pool di 200 nodi per carichi di lavoro batch, stateful e stateless. Riduci i costi senza compromettere la disponibilità.
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Risposta corretta: Abilita Horizontal Pod Autoscaler per i carichi di lavoro stateless e stateful compatibili e abilita il cluster autoscaler (node auto scaling)..
Perché questa è la risposta
Abilitare l'Horizontal Pod Autoscaler (HPA) per i carichi di lavoro compatibili e il cluster autoscaler (node auto scaling) è la soluzione più efficace per ridurre i costi mantenendo la disponibilità. L'HPA scala automaticamente il numero di pod in base all'utilizzo della CPU o ad altre metriche, garantendo che le risorse siano utilizzate in modo efficiente. Il cluster autoscaler, a sua volta, aggiunge o rimuove nodi dal cluster in base alle richieste di risorse dei pod, evitando il provisioning eccessivo di nodi e riducendo i costi. Creare un secondo cluster GKE per i carichi di lavoro batch e ridistribuire i nodi aumenterebbe la complessità di gestione e potrebbe non ridurre i costi complessivi. Applicare limiti di CPU e memoria a livello di namespace e richiedere limiti per tutti i Pod è una buona pratica per la gestione delle risorse, ma da sola non garantisce una riduzione dei costi significativa senza l'autoscaling. Modificare il pool di nodi per utilizzare VM preemptible è un'opzione per ridurre i costi, ma non è adatta per carichi di lavoro stateful o batch che richiedono alta disponibilità, in quanto le VM preemptible possono essere interrotte in qualsiasi momento.
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