Un sottoinsieme di applicazioni regionali richiede un accesso a Internet controllato a URL specifici (nomi host e percorsi). Le istanze hanno un tag di sicurezza. Come si dovrebbero applicare i controlli di accesso a livello di URL?
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Risposta corretta: Implementare un'istanza di Secure Web Proxy in ogni regione e applicare un criterio Secure Web Proxy per consentire alle macchine con tag di sicurezza l'accesso agli URL in un elenco di URL..
Perché questa è la risposta
L'opzione corretta è implementare un'istanza di Secure Web Proxy in ogni regione e applicare un criterio Secure Web Proxy per consentire l'accesso agli URL in un elenco. Secure Web Proxy è progettato specificamente per il controllo granulare del traffico in uscita basato su URL (nomi host e percorsi), supportando i tag di sicurezza per l'applicazione delle policy. Avendo un'istanza per regione, si garantisce che il traffico rimanga all'interno della regione, riducendo la latenza e i costi di uscita tra regioni. Le opzioni che coinvolgono Cloud NAT e oggetti FQDN nelle regole firewall sono errate perché i firewall di Google Cloud, anche con oggetti FQDN, operano a livello di IP e porta, non a livello di URL o percorso HTTP. Non possono ispezionare il contenuto della richiesta HTTP per filtrare per nomi host o percorsi specifici. L'opzione di una singola istanza globale di Secure Web Proxy è errata perché il traffico da tutte le regioni verrebbe instradato attraverso un unico punto, aumentando la latenza e potenzialmente i costi di trasferimento dati tra regioni, oltre a creare un singolo punto di guasto.
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